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Marketing e comunicazione / AraWeb

Farsi vedere non basta.

Marketing, strategia social e pubblicità per far capire cosa offri alle persone giuste. Prima decidiamo cosa dire e a chi. Poi scegliamo dove spendere.

Scopri come lavoro

Una domanda semplice

Se qualcuno vede la tua pubblicità oggi, capisce perché dovrebbe chiamarti?

Il problema non è sempre la visibilità

Puoi pagare per arrivare a mille persone. E parlare a quelle sbagliate.

Una campagna fuori zona, un’offerta difficile da capire o un sito che non spiega come contattarti possono far sprecare denaro. Per questo non parto dagli annunci: parto da quello che vendi, da chi vuoi raggiungere e dal percorso che deve fare per scegliere te.

Il percorso, senza giri di parole

Quattro domande prima di spendere un euro.

01

A chi vuoi parlare?

Non a chiunque. Capire chi compra davvero, cosa cerca e quali dubbi ha evita di spendere soldi per farsi vedere dalle persone sbagliate.

Per esempio: chi cerca un servizio nella tua zona ha un bisogno diverso da chi sta solo guardando un video.

02

Perché dovrebbe scegliere te?

Mettiamo a fuoco la tua offerta e la raccontiamo con parole comprensibili. Se una persona non capisce cosa fai e perché le serve, la pubblicità non risolve il problema.

Prima di chiedere un contatto, chi arriva deve trovare risposte chiare su servizio, tempi e modo di lavorare.

03

Dove ha senso investire?

Solo dopo scegliamo i canali: Google, social, sito o altri strumenti. La scelta dipende da come i tuoi clienti cercano e valutano quello che vendi.

Un annuncio su Google intercetta una ricerca; sui social puoi farti conoscere da chi ancora non ti sta cercando.

04

Che cosa succede dopo?

Controlliamo se arrivano richieste utili e cosa accade quando qualcuno ti contatta. Questi dati aiutano a correggere messaggio, pagina o pubblicità.

Tanti clic senza richieste non bastano. E tante richieste fuori zona non sono un buon risultato.

Social e pubblicità

Il canale viene dopo la strategia.

Google può essere utile quando una persona sta già cercando ciò che vendi. I social possono aiutarti a farti conoscere o a spiegare un’offerta. Nessuno dei due è obbligatorio: scegliamo in base alla tua attività, alla zona e alle risorse che hai davvero.

STRATEGIA

Mettere a fuoco il messaggio

Chi vuoi raggiungere, quale problema risolvi e perché scegliere te. Una direzione utile anche a chi cura sito, vendita e comunicazione.

PUBBLICITÀ

Investire con criterio

Valutiamo canale, pubblico, messaggio e pagina di arrivo. L’impostazione e l’eventuale gestione delle campagne si concordano prima.

VERIFICA

Capire cosa arriva

Guardiamo le richieste, non solo le visualizzazioni. Se arrivano persone fuori zona o senza interesse, c’è qualcosa da cambiare.

Lavoro chiaro

Non faccio il social media manager.

Non preparo ogni settimana post, foto e video. Non gestisco commenti e messaggi dei profili. Preferisco dirtelo subito: il mio lavoro è aiutarti a scegliere cosa comunicare, a chi e dove, anche attraverso la pubblicità.

Io mi occupo di

Strategia di marketing e social, messaggi, scelta dei canali e impostazione della pubblicità secondo quanto concordato.

Non produco

Foto, video e post da pubblicare ogni giorno. Se hai già chi li realizza, possiamo lavorare insieme.

Decidiamo insieme

Cosa serve davvero, chi prepara i materiali e chi segue le campagne nel tempo. Nessun servizio lasciato sottinteso.

Domande frequenti

Prima di partire, mettiamo le cose in chiaro.

Servizi, pubblicità e aspettative: le risposte che vorrei darti prima ancora di parlarci.

Non offro il servizio di social media manager: non mi occupo del calendario quotidiano, della pubblicazione regolare dei post o della gestione dei messaggi. Posso aiutarti a decidere che ruolo dare ai social nella tua attività, a chi parlare e quali messaggi usare. Se hai già chi prepara e pubblica i contenuti, possiamo lavorare nella stessa direzione.

No, la produzione di contenuti non è il servizio che propongo. Possiamo stabilire insieme quali materiali servono e che cosa devono comunicare, così chi realizza foto, video o grafiche ha indicazioni chiare. Prima di iniziare definiamo sempre chi si occupa di cosa.

Sì, la pubblicità fa parte del lavoro: valutiamo se ha senso per la tua attività, quale messaggio usare, a chi mostrarlo e quale pagina far trovare dopo il clic. L’impostazione e l’eventuale gestione continuativa delle campagne si definiscono nel progetto, in base a obiettivi, materiali e budget disponibili. Non ha senso accendere annunci prima di aver chiarito questi punti.

Non c’è una cifra giusta per tutti. Dipende da cosa vendi, dalla zona che vuoi coprire, dalla concorrenza e dal margine che hai su ogni vendita. Il costo degli annunci è separato dal lavoro di strategia. Dopo aver visto la situazione ti propongo una spesa sostenibile, oppure ti dico se, per ora, è meglio sistemare prima offerta e sito.

Non posso promettere un numero di clienti o una data. Le prime campagne possono dirci quali messaggi attirano interesse, ma una richiesta dipende anche dalla tua offerta, dal prezzo, dalla concorrenza e da come rispondi alle persone. Lavoriamo sui passaggi che possiamo controllare e rivediamo le scelte alla luce delle richieste reali.

No. Se quella collaborazione funziona, la teniamo. Posso occuparmi della direzione: chiarire pubblico, obiettivi, messaggi e priorità, confrontandomi con chi realizza il sito, i contenuti o le campagne. Il punto non è cambiare fornitori a prescindere, ma fare in modo che il lavoro abbia uno scopo condiviso.

Chiamata gratuita

Parliamo di quello che vendi. Poi della pubblicità.

Raccontami cosa fai, quali clienti vorresti raggiungere e cosa hai già provato. Capiamo se posso esserti utile e da dove conviene partire, senza promesse facili.

Chiamata gratuita